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Aprire un’attività di autotrasporto conto terzi

Requisiti, info utili e modalità

IN BREVE

  1. Autotrasportatore: cosa fa?
  2. Normativa di riferimento
  3. Requisiti
  4. Adempimenti per l’esercizio dell’attività
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1.Autotrasportatore: che cosa fa?

Il trasportatore su strada di cose per conto di terzi è l’attività dell’impresa che ha per oggetto la prestazione di servizi di trasporto, mediante autoveicoli, verso un determinato corrispettivo.

2. Normativa di riferimento

Le principali norme di riferimento in materia sono:

  • Legge n. 298 del 6 giugno 1974. Istituzione dell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, disciplina degli autotrasporti di cose e istituzione di un sistema di tariffe a forcella per i trasporti di merci su strada;
  • D.Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 (art. 105). Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della Legge n. 59 del 15 marzo 1997;
  • D.Lgs. n. 395 del 22 dicembre 2000. Attuazione della Direttiva 98/76/CE del 1° ottobre 1998 del Consiglio dell’Unione europea, modificativa della Direttiva 96/26/CE del 29 aprile 1996 riguardante l’accesso alla professione di trasportatore su strada di merci e di viaggiatori, nonché il riconoscimento reciproco di diplomi, certificati e altri titoli allo scopo di favorire l’esercizio della libertà di stabilimento di detti trasportatori nel settore dei trasporti nazionali ed internazionali;
  • D.M. n. 161 del 28 aprile 2005. Regolamento di attuazione del D.Lgs. n. 395 del 22 dicembre 2000, modificato dal D.Lgs. n. 478/2001, in materia di accesso alla professione di autotrasportatore di viaggiatori e merci;
  • Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 (art. 2 comma 227). Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge Finanziaria 2008);
  • Legge Regionale n. 9 del 13 maggio 2003. Norme in materia di autotrasporto e motorizzazione civile;
  • Decr. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 25/11/2011. Disposizioni tecniche di prima applicazione del regolamento CE n. 1071/2009 circa norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l’attività di trasportatore su strada. D;
  • Dirett. 25/1/2012 Disposizioni applicative dell’art. 5 del decreto 25/11/2011 per il requisito di “stabilimento” di cui all’art. 5 del Regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009;
  • Codice della strada.
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Angelica Raimondi
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La storia di Angelica

Angelica nasce a Ferrara nel 1997. Trascorre le sue giornate di bambina tra scatoloni di bambole spettinate, giocando a travestirsi con le scarpe di vernice della mamma, mentre la nonna le confeziona cappottini in pelliccia e co-ordinati bouclé. Con il microfono giocattolo davanti alla tv ed una parrucca bionda, intona le canzoni di Celine Dion ed imita le movenze di Cher. I suoi quaderni di scuola si riempiono di disegni di abiti e di racconti che lasciano spazio a tutta la sua pragmatica fantasia.

3. Requisiti

I requisiti per esercitare l’attività sono i seguenti:

1 – ONORABILITA’

Il requisito dell’onorabilità consiste nell’assenza di una serie di condanne inflitte con sentenza definitiva e nell’assenza di condizioni ostative specificamente individuate nella citata disposizione. Il requisito dell’onorabilità deve essere posseduto:

  • dalla persona che dirige in maniera continuativa ed effettiva l’attività di gestore dei trasporti;
  • dall’amministratore unico, ovvero dai membri del consiglio di amministrazione, per le persone giuridiche, pubbliche o private;
  • dai soci illimitatamente responsabili nelle società di persone;  dal titolare dell’impresa individuale o famigliare e dai collaboratori dell’impresa familiare.

2 – IDONEITA’ PROFESSIONALE

Il requisito dell’idoneità professionale è sussistente solo se posseduto dalla persona (cd. gestore dei trasporti) che viene designata dall’impresa di trasporto a dirigere l’attività di trasporto su strada. L’idoneità professionale è un titolo che abilita al trasporto nazionale o trasporto nazionale/internazionale su strada di merci conseguito:

  • mediante il superamento di uno specifico esame da svolgersi presso la Provincia, a seguito della frequenza ad un corso preparatorio all’esame stesso tenuto presso gli organismi autorizzati. Per l’esercizio dell’attività di autotrasporto con veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate è sempre prevista la frequenza ad un corso specifico per trasporti istituito presso gli organismi autorizzati. In alcuni casi – da verificare con gli uffici provinciali – è previsto che il possesso del diploma a qualifica triennale o di un titolo di istruzione secondaria di secondo grado consenta l’accesso diretto all’esame.
  • in esenzione dall’esame per esperienza decennale dal 1999 al 2009 nella direzione dell’attività.

L’attività può essere esercitata solo se l’impresa nomina un gestore dei trasporti, che deve essere in possesso dell’idoneità professionale e dell’onorabilità. Il gestore dei trasporti può essere “interno all’impresa” (titolare, collaboratore familiare, socio illimitatamente responsabile nelle società di persone, amministratore nelle società di capitali, dipendente a livello dirigenziale), oppure “esterno all’impresa” legato con apposito contratto scritto nel quale gli sono attribuiti tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni, nonché l’autonomia di spesa necessaria per lo svolgimento delle funzioni stesse.

3- IDONEITA’ FINANZIARIA

L’impresa di trasporto di merci su strada è tenuta a dimostrare ogni anno la sussistenza del requisito di idoneità finanziaria. Il Regolamento Europeo prevede che le imprese di autotrasporto debbano essere in grado, in qualsiasi momento, di ottemperare agli obblighi finanziari che incombono loro nel corso dell’esercizio contabile annuale.

    4. Adempimenti per l’esercizio dell’attività

    Per poter avviare la tua attività di autotrasporto contro terzi dovrai soddisfare i seguenti adempimenti::

    • Iscrizione Albo Autotrasportatori – L’iscrizione nell’Albo è condizione necessaria per l’esercizio dell’attività di autotrasporto di cose per conto di terzi. La domanda deve essere presentata alla Provincia nel cui territorio l’impresa richiedente ha la sede principale. L’iscrizione all’Albo avviene su istanza dell’interessato e si distingue in tre diverse tipologie, a seconda della massa complessiva a pieno carico del mezzo con cui si intende esercitare l’attività. Anche i cittadini extracomunitari, titolari di imprese di autotrasporto, possono iscriversi all’Albo, purché regolarmente soggiornanti in Italia.
    • Iscrizione nel Registro Elettronico Nazionale istituito presso l’ufficio Statale della Motorizzazione civile situato nella provincia nella quale l’impresa ha sede principale (solo per le imprese che esercitano l’attività di autotrasporto con veicoli di massa complessiva a pieno carico superiori alle 1,5 tonnellate). Conseguita l’iscrizione all’Albo Provinciale Autotrasportatori tenuto dalla Provincia, l’impresa deve iscriversi nel registro nazionale presso l’ufficio Statale della Motorizzazione civile.

    Per le imprese che esercitano la professione di trasportatore di merci su strada esclusivamente con veicoli con massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate l’esercizio dell’attività viene ad essere subordinato oltre che alla iscrizione all’Albo tenuto dalla provincia anche ad una verifica da parte della Motorizzazione Civile dei requisiti di stabilimento e di accesso al mercato.

    • Aperura Partita Iva e Iscrizione alla CCIAA;
    • Iscrizione INAIL
    • Iscrizione INPS artigiani se in possesso dei requisiti previsti
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    La partita IVA è sempre obbligatoria?

    Se stai muovendo i primi passi in proprio nel mondo del lavoro autonomo, a determinate condizioni, potrebbe essere utile ricorrere allo strumento della prestazione occasionale.

    Lo dice la parola stessa: l’occasionalità e non l’abitualità è una caratteristica imprescindibile!

    Inoltre:

      • non deve esserci alcun legame di subordinazione con il committente che ha commissionato il lavoro
      • non può riguardare un’attività che già viene svolta in modo professionale
      • non puoi fare pubblicità alla tua attività occasionale quindi non sarà possibile fare annunci pubblicitari anche attraverso una pagina Facebook, Instagram o un sito web

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    Prestazione occasionale: le attività ammesse

    La prestazione occasionale è consentita per quelle attività che prevedono l’erogazione di un servizio o lo svolgimento di un’opera. Esempi: chi si occupa di attività intellettuali, designer, freelancer, o procacciatori d’affari, programmatori che saltuariamente offrono assistenza informatica presso un piccolo esercizio commerciale etc.

    Raggiunta la soglia di 5.000 euro lordi di prestazioni in un anno però scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS, con il contestuale obbligo del versamento contributivo sulla quota di reddito eccedente la soglia di 5.000 euro.

    Inoltre, dal 21 dicembre 2021 è in vigore l’obbligo per chi stipula un contratto di collaborazione occasionale ex art. 2222 del Codice civile, di effettuare una preventiva comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio.

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