Laboratorio Aliment

Aprire un laboratorio di produzione alimentare

Requisiti, info utili e modalità

IN BREVE

  1. Descriviamo l’attività
  2. Requisiti
  3. Adempimenti per l’esercizio dell’attività
telehealth-33

1.Descriviamo l’attività

Vogliamo dire cos’è un laboratorio di produzione alimentare in breve? Semplice, può essere una gelateria, una pizzeria da asporto oppure una gastronomia!

Ma andiamo più nel dettaglio…

Per laboratorio di produzione alimentare si intende un locale adibito all’attività di lavorazione, trasformazione, produzione, confezionamento o comunque manipolazione, nonché eventuali depositi di sostanze alimentari.

È consentita la vendita al minuto dei propri prodotti esclusivamente presso la sede produttiva senza la necessità di fare comunicazioni in merito. Nel caso in cui la vendita dei propri prodotti avvenga in sedi diverse da quella produttiva (es. rivendita in altra unità locale, e-commerce), oppure di vendano prodotto diversi rispetto a quelli di produzione propria, dovrà essere osservata la disciplina specifica relativa al commercio al minuto.

L’attività può essere svolta dagli imprenditori artigiani in base alla Legge 443/85 “legge quadro per l’artigianato”. Nel caso di laboratori artigiani la vendita al minuto è consentita esclusivamente per asporto senza consumo sul posto (salvo che non si svolga nella stessa sede legittimamente attività di vendita al dettaglio come esercizio di vicinato).

2. I requisiti

Vediamo ora i principali requisiti che dovrai soddisfare per poter esercitare:

Requisiti igienico sanitari e strutturali: il locale sede dell’attività deve avere una corretta destinazione d’uso, essere conforme ai requisiti igienico sanitari e alle norme urbanistiche edilizie.

Requisiti professionali: devi essere in possesso della qualifica di “operatore del settore alimentare (OSA)” che si acquisisce tramite la frequentazione di appositi corsi di formazione svolti direttamente dall’autorità sanitaria (o da altro ente dalla stessa incaricato).

L’OSA deve mettere in atto le procedure di autocontrollo per la sicurezza e igiene degli alimenti (HACCP).

Laboratorio Aliment (1)
Angelica Raimondi
telehealth-33
back-verde

La storia di Angelica

Angelica nasce a Ferrara nel 1997. Trascorre le sue giornate di bambina tra scatoloni di bambole spettinate, giocando a travestirsi con le scarpe di vernice della mamma, mentre la nonna le confeziona cappottini in pelliccia e co-ordinati bouclé. Con il microfono giocattolo davanti alla tv ed una parrucca bionda, intona le canzoni di Celine Dion ed imita le movenze di Cher. I suoi quaderni di scuola si riempiono di disegni di abiti e di racconti che lasciano spazio a tutta la sua pragmatica fantasia.

3. Requisiti

Ma cosa dovrai fare di preciso per poter aprire il tuo laboratorio? Ecco i principali che dovrai seguire:

  • Dovrai scegliere la forma giuridica più adatta alla tua impresa e nel caso di società, redigere l’atto costitutivo presso un Notaio;
  • Scegliere il regime fiscale più conveniente o quello previsto dalle normative fiscali;
  • Aprire la P,iva all’Agenzia delle Entrate con il codice Ateco rispondente alla tua attività;
  • Presentare la Notifica Sanitaria tramite il Suap del Comune di riferimento ed eventuali altri procedimenti diversificati in base ai tuoi processi di lavoro;
  • Iscriverti al Registro Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di riferimento;
  • Iscriverti all’INPS nella sezione corretta in base all’inquadramento artigianale o meno;
    • Gestire gli obblighi derivanti dal Testo Unico sulla sicurezza diversificati in caso tu abbia dipendenti/collaboratori.

Per queste tipologie di attività ti consigliamo di farti sempre affiancare da tecnici esperti in sicurezza e ambiente.

K
L
La partita IVA è sempre obbligatoria?

Se stai muovendo i primi passi in proprio nel mondo del lavoro autonomo, a determinate condizioni, potrebbe essere utile ricorrere allo strumento della prestazione occasionale.

Lo dice la parola stessa: l’occasionalità e non l’abitualità è una caratteristica imprescindibile!

Inoltre:

    • non deve esserci alcun legame di subordinazione con il committente che ha commissionato il lavoro
    • non può riguardare un’attività che già viene svolta in modo professionale
    • non puoi fare pubblicità alla tua attività occasionale quindi non sarà possibile fare annunci pubblicitari anche attraverso una pagina Facebook, Instagram o un sito web

K
L
Prestazione occasionale: le attività ammesse

La prestazione occasionale è consentita per quelle attività che prevedono l’erogazione di un servizio o lo svolgimento di un’opera. Esempi: chi si occupa di attività intellettuali, designer, freelancer, o procacciatori d’affari, programmatori che saltuariamente offrono assistenza informatica presso un piccolo esercizio commerciale etc.

Raggiunta la soglia di 5.000 euro lordi di prestazioni in un anno però scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS, con il contestuale obbligo del versamento contributivo sulla quota di reddito eccedente la soglia di 5.000 euro.

Inoltre, dal 21 dicembre 2021 è in vigore l’obbligo per chi stipula un contratto di collaborazione occasionale ex art. 2222 del Codice civile, di effettuare una preventiva comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio.

DON'T PANIC

Se hai bisogno di aiuto, clicca nel pulsante qui accanto e chiedi senza impegno un incontro (offline oppure online) con i nostri esperti.

× Possiamo aiutarti?