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Aprire un’attività di wine & cocktail bar

Requisiti, info utili e modalità

IN BREVE

  1. Wine & Cocktail bar in breve
  2. Quali requisiti servono?
  3. Quali sono gli adempimenti?
  4. Approfondimento: Shisha bar
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1. Wine & Cocktail bar in breve

Partiamo dalla prima domanda: perchè avviare un’attività di wine o cocktail bar? 

Beh, per noi la risposta giusta è quella più ovvia: sei un Bartender, un sommelier o semplicemente un amante dei vini e liquori.

Secondo noi infatti il connubio perfetto per un’idea vincente in questa attività è sicuramente dato da professionalità, ricerca di prodotti di qualità ma soprattutto dalla passione.

Potresti offrire ai tuoi avventori delle vere e proprie esperienze sensoriali e olfattive facendo degustare prodotti in loco o magari offrendo percorsi accattivanti come aperitivi o serate a tema.

La selezione delle etichette di vini o la carta dei cocktail dovrà essere costruita con cura, dedizione e soprattutto sulla base del target di clientela di riferimento, naturalmente scegliendo con cura i fornitori e il personale.

Sarà essenziale la scelta della location più adatta rispetto allo stile che vuoi creare: moderno, minimal, vintage o retrò, ogni idea che corrisponda all’atmosfera a cui ambisci sarà perfetta.

Normalmente per queste tipologie di attività l’investimento economico è importante, dalle spese di ristrutturazione o adattamento del locale, all’arredamento, attrezzature e le prime forniture.

Occorre quindi tenere sott’occhio bandi o incentivi che possono fare al tuo caso, dotarsi di un buon business plan per richiedere un finanziamento o partecipare ad un progetto finanziato, capire la marginalità dei prodotti offerta per arrivare ad un equilibrio economico finanziario e una giusta remunerazione nel minor tempo possibile per non vanificare gli sforzi.

2. Quali requisiti servono?

Qualunque sia la specificità del bar che vuoi aprire, parliamo sempre e comunque di un “Pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande”, quindi dovrai stare attento, o attenta, ai seguenti requisti:

Requisiti del locale: trattandosi di pubblico esercizio, il locale deve avere tutte le caratteristiche igienico sanitarie previste dai regolamenti comunali e dall’AUSL, rispondere ai criteri di sorvegliabilità dei locali, rispettare i vincoli storici e paesaggistici e deve essere rispondente ai limiti acustici previsti nella zona. Deve inoltre avere una destinazione ad uso commerciale;

Requisiti professionali:

  • essere in possesso di un titolo di studio nel cui corso siano state trattate materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione di alimenti e bevande;
    oppure
  • avere acquisito un’esperienza lavorativa di almeno due anni negli ultimi cinque nel settore della vendita o della somministrazione di alimenti e bevande;
  • avere frequentato apposito corso abilitante con superamento dell’esame finale

Inoltre, secondo una nota interpretativa del Ministero dello sviluppo economico, sono da considerarsi requisito professionale valido anche le pregresse iscrizioni al Registro Esercenti il Commercio (il R.E.C. è stato soppresso nell’anno 2006), o anche solamente il superamento degli esami finalizzati all’iscrizione nel Registro stesso, per il settore alimentare o la somministrazione di alimenti e bevande.

Per le imprese (individuali o collettive) eventualmente non in possesso dei requisiti professionali necessari, è possibile nominare una persona preposta in alternativa al titolare.

Il requisito professionale, inoltre, non è richiesto nel caso in cui l’attività di somministrazione sia effettuata non al pubblico, ma nei confronti di una cerchia determinata di persone (es: circoli privati)

Requisiti personali e morali

HACCP: dovrai dotarti di un sistema di procedure (sistema Haccp) volte a garantire il rispetto della legislazione alimentare nell’impresa in modo da eliminare o ridurre i rischi relativi al settore. Occorrerà quindi verificare anche chi all’interno dell’azienda deve essere in possesso dell’attestato HACCP.

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Mattia Capozzolo
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La storia di Mattia

Da una grande passione per l'elettronica, Mattia nel 2020 ha fondato Dron, un laboratorio di creazione e riparazione per l’elettronica degli strumenti musicali. 

3. Quali sono gli adempimenti?

Vediamo ora cosa bisogna fare al momento dell’avviamento dell’attività:

  • scegliere la forma giuridica più adatta alla tua impresa e nel caso di società, redigere l’atto costitutivo presso un Notaio;
  • scegliere il regime fiscale più conveniente o quello previsto dalle normative fiscali;
  • Aprire la P,iva all’Agenzia delle Entrate con il codice Ateco rispondente alla attività che potrà essere diverso a seconda che tu abbia o meno una cucina;
  • Presentare la pratica al SUAP del comune di riferimento che sarà:
     autorizzativa se il locale è in zona tutelata
     abilitativa (SCIA) se in zona non tutelata. Alla SCIA si aggiungerà anche la Notifica Sanitaria ed eventuali altri endoprocedimenti diversificati in base all’utilizzo o meno di mezzi di diffusione sonora, nonché la denuncia all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la vendita di prodotti alcolici;
  • Iscriverti al Registro Imprese tenuto dalla Camera di Commercio di riferimento;
  • Iscriverti alla gestione INPS previdenziale del Commercio;
  • Dovrai gestire gli obblighi derivanti dal Testo Unico sulla sicurezza diversificati in caso tu abbia dipendenti/collaboratori.
  • Potresti inoltre avere latri adempienti derivanti dalla modalità di gestione della tua attività quali: SIAE. CANONE RAI, autorizzazioni per eventi/manifestazioni ecc.

4. Approfondimento: Shisha bar

Se all’interno del tuo BAR volessi effettuare la vendita di melassa per narghilè e tabacco per pipa ad acqua da consumare in loco con appositivi dispositivi, cc.dd. “shisha bar”, dovrai richiedere un patentino speciale che può infatti essere istituito solo presso un pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande.
L’istanza per il rilascio del patentino andrà presentata all’Ufficio dei Monopoli competente.
L’autorizzazione ha validità biennale e può essere rinnovata. Gli esercizi autorizzati rientrano in un registro istituito dagli Uffici dei Monopoli.
Una volta ottenuta l’autorizzazione dovrai mantenere un bollettario specifico e attenerti agli obblighi e divieti derivanti dalle nome di settore.

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