Aprire una attività di estetista - Scintille CNA Ferrara

Aprire un’attività di estetista

Requisiti, info utili e modalità

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1. Facciamo chiarezza: cosa fa e cosa può fare un’estetista?

L’Attività professionale di Estetista, da svolgersi in forma di Impresa, comprende tutte le prestazioni e i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo e prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’spetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attuazione degli inestetismi presenti. Sono ricomprese anche le attività finalizzate allo snellimento e al modellamento della figura.

Sono escluse dall’attività di estetista le prestazioni aventi finalità di carattere terapeutico.

2. Requisiti e abilitazione professionale: cosa serve

Serve un responsabile tecnico, cioè qualcuno che deve possedere l’abilitazione professionale, ottenibile in alternativa tra loro, in una di queste modalità:

MODALITÀ 1

  • un regolare periodo di apprendistato presso un’impresa di estetista
  • un anno di attività lavorativa qualificata a tempo pieno come dipendente presso un’impresa estetica (oppure presso uno studio medico con specializzazione in dermatologia ed altre connesse)
  • un corso regionale di formazione teorica della durata di 300 ore, con esame finale teorico pratico

MODALITÀ 2

  • corso regionale biennale di qualificazione della durata complessiva di 1.800 ore
  • un anno di corso di specializzazione della durata di 600 ore (oppure in alternativa “un anno di inserimento” presso un’impresa di estetista) con esame finale teorico – pratico.

MODALITÀ 3

  • tre anni (negli ultimi cinque antecedenti l’iscrizione al corso) di attività lavorativa qualificata a tempo pieno o collaboratore famigliare presso un’impresa di estetista
  • corso regionale di formazione teorica della durata di 300 ore, con esame finale teorico – pratico

MODALITÀ 4

  • Attestato o diploma di estetista conseguito prima del 20 gennaio 1990 presso scuole autorizzate o riconosciute dallo Stato o dalle regioni.

Il corso di formazione teorica può essere frequentato anche in costanza di un rapporto di lavoro.

II periodo di inserimento consiste in un periodo di attività lavorativa qualificata, svolta in qualità di titolare dell’impresa o socio partecipante al lavoro, dipendente, familiare coadiuvante o collaboratore coordinato e continuativo, equivalente come mansioni o monte ore a quella prevista dalla contrattazione collettiva.

Come aprire una attività di estetista - Scintille CNA Ferrara
Micaela Bonetti
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La storia di Micaela

La scintilla è nata dall’idea di unire l’esperienza di tanti anni nel settore dell’estetica con l’azienda agricola di famiglia, per creare Pyrus: una linea di prodotti cosmetici basati su estratto di pera abate. 

3. E gli step burocratici? 

Innanzitutto ti serve un locale che rispetti i requisiti tecnici e igienico sanitari previsti dalle norme vigenti in materia. Solo in alcuni casi specifici e limitati si può svolgere l’attività presso altre sedi e non è in ogni caso consentito svolgere l’attività in forma ambulante o di posteggio!

I passi successivi sono:

  • apertura della Partita IVA, definizione del codice ATECO e scelta del regime fiscale
  • iscrizione al registro delle imprese o, in presenza dei requisiti di cui alla Legge n. 443/1985, all’albo delle imprese artigiane presso la camera di commercio
  • iscrizione all’INPS
  • apertura posizione INAIL
  • verificare gli adempimenti necessari in materia di ambiente e di sicurezza
  • Presentare contestualmente anche la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) presso gli sportelli SUAP del comune che ospiterà la tua sede, allegando la documentazione che attesti il possesso di tutti i requisiti
  • Eventuale necessità di pagare il canone RAI
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E se volessi congiuntamente aprire anche la parte acconciatura?

L’attività di estetica e quella di acconciatura possono essere svolte anche congiuntamente, in tal caso occorrono i requisiti richiesti per lo svolgimento delle distinte attività (due distinte qualifiche professionali: di acconciatore e di estetista).

Oppure è possibile ricorrere all’Affitto di Poltrona.

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La partita IVA è sempre obbligatoria?

Se stai muovendo i primi passi in proprio nel mondo del lavoro autonomo, a determinate condizioni, potrebbe essere utile ricorrere allo strumento della prestazione occasionale.

Lo dice la parola stessa: l’occasionalità e non l’abitualità è una caratteristica imprescindibile!

Inoltre:

    • non deve esserci alcun legame di subordinazione con il committente che ha commissionato il lavoro
    • non può riguardare un’attività che già viene svolta in modo professionale
    • non puoi fare pubblicità alla tua attività occasionale quindi non sarà possibile fare annunci pubblicitari anche attraverso una pagina Facebook, Instagram o un sito web

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Prestazione occasionale: le attività ammesse

La prestazione occasionale è consentita per quelle attività che prevedono l’erogazione di un servizio o lo svolgimento di un’opera. Esempi: chi si occupa di attività intellettuali, designer, freelancer, o procacciatori d’affari, programmatori che saltuariamente offrono assistenza informatica presso un piccolo esercizio commerciale etc.

Raggiunta la soglia di 5.000 euro lordi di prestazioni in un anno però scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS, con il contestuale obbligo del versamento contributivo sulla quota di reddito eccedente la soglia di 5.000 euro.

Inoltre, dal 21 dicembre 2021 è in vigore l’obbligo per chi stipula un contratto di collaborazione occasionale ex art. 2222 del Codice civile, di effettuare una preventiva comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio.

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