Aprire una attività di Escape Room - Scintille CNA Ferrara

Aprire un’attività di Escape Room

Requisiti, info utili e modalità

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1. Cos’è una Escape Room?

L’Escape room (tradotto in italiano “fuga dalla stanza”) è un gioco virtuale o reale il cui obiettivo principale è riuscire ad evadere da una o più stanze entro un tempo massimo, risolvendo enigmi di vario genere trovare oggetti, decifrare codici e utilizzare logica e gioco di squadra.

Niente sballo questa volta, ma uso del cervello, gioco di squadra e abilità manuali. L’adrenalina non manca, perché la chiave va trovata entro un tempo massimo, che scorre inesorabilmente.

2. Cosa serve per partire?

Principalmente un locale adatto e adeguato alle normative di igiene e sicurezza.

È sicuramente utile farsi supportare nella scelta da tecnici che conoscano i regolamenti comunali e le normative USL che potrebbero divergere rispetto alla tipologia di attività, alla utenza a cui essa è rivolta e alle modalità di svolgimento.

Dopodiché dovrai aprire la partita Iva con il codice Ateco adeguato e iscrivere la tua impresa alla Camera di Commercio competente.

Dovrai inoltre iscriverti alla gestione Inps versando a contribuzione settore commercio e scegliere il regime fiscale più conveniente o adeguato.

Sarà necessario inoltre espletare alcuni adempimenti previsti dalle normative ambientali e di sicurezza per gli enti coinvolti tramite il SUAP (sportello unico attività produttive) del Comune ove viene esercitata l’attività.

Escape Room - Scintille CNA Ferrara
Marco Galletti
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La storia di Marco

Una scintilla così intensa da spingerlo a cambiare completamente vita, lasciare un posto di lavoro sicuro a Milano e tornare a Ferrara, la sua città natale, per fondare Boilies Room.

3. Occorrono delle autorizzazioni?

Trattandosi di una attività assai recente nel panorama italiano, anche se in forte espansione, alcuni SUAP avevano rilasciato autorizzazioni trattando l’attività in maniera disomogenea.

Secondo il Ministero Sviluppo Economico deve escludersi la riconducibilità delle attività ludico-ricreative ad alcuna delle fattispecie disciplinate dalla legislazione di pubblica sicurezza in materia di gioco pubblico. Le attività di «escape room» non hanno bisogno di alcuna autorizzazione da parte del comune, né l’autorizzazione prevista per le sale gioco (da parte della Questura), né quella necessaria per le attività di trattenimento.

Attenzione però, nell’ipotesi che l’attività ludica in questione fosse proprio diretta all’intrattenimento del pubblico in uno spazio appositamente allestito, in via temporanea o permanente, in luogo pubblico o aperto al pubblico, la disciplina contenuta nel TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza) e corrispondenti del suo Regolamento di esecuzione sarebbe comunque applicabile e pertanto soggetta ad adempimenti e autorizzazione.

E’ bene quindi confrontarsi con esperti per valutare tutti i passaggi corretti!

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La partita IVA è sempre obbligatoria?

Se stai muovendo i primi passi in proprio nel mondo del lavoro autonomo, a determinate condizioni, potrebbe essere utile ricorrere allo strumento della prestazione occasionale.

Lo dice la parola stessa: l’occasionalità e non l’abitualità è una caratteristica imprescindibile!

Inoltre:

    • non deve esserci alcun legame di subordinazione con il committente che ha commissionato il lavoro
    • non può riguardare un’attività che già viene svolta in modo professionale
    • non puoi fare pubblicità alla tua attività occasionale quindi non sarà possibile fare annunci pubblicitari anche attraverso una pagina Facebook, Instagram o un sito web

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Prestazione occasionale: le attività ammesse

La prestazione occasionale è consentita per quelle attività che prevedono l’erogazione di un servizio o lo svolgimento di un’opera. Esempi: chi si occupa di attività intellettuali, designer, freelancer, o procacciatori d’affari, programmatori che saltuariamente offrono assistenza informatica presso un piccolo esercizio commerciale etc.

Raggiunta la soglia di 5.000 euro lordi di prestazioni in un anno però scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS, con il contestuale obbligo del versamento contributivo sulla quota di reddito eccedente la soglia di 5.000 euro.

Inoltre, dal 21 dicembre 2021 è in vigore l’obbligo per chi stipula un contratto di collaborazione occasionale ex art. 2222 del Codice civile, di effettuare una preventiva comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio.

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