Aprire una attività di Party Planner - Scintille CNA Ferrara

Diventare Party Planner

Let’s Party!!!

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1. Che cos’è un party planner?

Ogni occasione è buona per festeggiare! Può essere un compleanno, un matrimonio, una comunione oppure un’occasione aziendale da voler celebrare…

Se hai una predisposizione naturale all’organizzazione e tanta creatività e fantasia allora il “Party Planner” potrebbe essere il lavoro che fa per te!

Ma partiamo dalla domanda più importante: che cos’è un party planner?

Un party planner è un professionista che si occupa di organizzare una festa oppure un evento nei minimi dettagli: dal tema conduttore della festa, agli allestimenti necessari, al trovare la location più adatta, contattare e scegliere i fornitori, ecc…

Tutto questo, tenendo conto delle esigenze e dei gusti del cliente o del festeggiato per rendere l’evento unico e irripetibile.

2. Come diventare party planner

Molti si avvicinano a questa professione dopo aver organizzato qualche evento per amici e parenti scoprendo una passione e un talento che non sapevano di avere! Il nostro consiglio è comunque quello di seguire un buon corso di formazione che tenga conto anche delle strategie comunicative e di marketing e possibilmente di un periodo di formazione presso aziende del settore.

Anche i tuoi compensi saranno influenzati dall’esperienza fatta e dalle referenze guadagnate sul campo.

Prima di intraprendere la strada del Party Planner occorre fare una buona analisi di mercato e saper gestire bellissime feste con budget anche limitati per iniziare.

Fare una buona pianificazione di costi e ricavi basati anche sulla tipologia di servizio richiesto dal cliente è fondamentale per capire anche come gestirsi tra i periodi più gettonati.

Una differenza di costo può dipendere sia dalla tipologia di evento (privato o di uno aziendale), dal numero di partecipanti, dalla complessità del progetto ma anche dal tipo di servizio richiesto che può limitarsi all’idea del party o comprendere la supervisione di ogni elemento.

Come diventare Party Planner - Scintille CNA Ferrara
Angelica Raimondi
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La storia di Angelica

Angelica nasce a Ferrara nel 1997. Trascorre le sue giornate di bambina tra scatoloni di bambole spettinate, giocando a travestirsi con le scarpe di vernice della mamma, mentre la nonna le confeziona cappottini in pelliccia e co-ordinati bouclé. Con il microfono giocattolo davanti alla tv ed una parrucca bionda, intona le canzoni di Celine Dion ed imita le movenze di Cher. I suoi quaderni di scuola si riempiono di disegni di abiti e di racconti che lasciano spazio a tutta la sua pragmatica fantasia.

3. E gli step burocratici? 

Le prime feste possono essere affrontate con un contratto di collaborazione occasionale. Se gli eventi da organizzare iniziano ad essere consistenti, allora si deve optare per l’apertura di una Partita Iva che abbia come oggetto l’organizzazione di eventi, a cui viene associato il corrispettivo codice ateco.

Dovrai iscriverti alla gestione separata Inps e scegliere il regime contabile adatto probabilmente forfettario con l’aiuto di uno specialista che ti seguirà anche negli adempimenti correlati.

Nel caso in cui tu decida di offrire altri servizi oltre a quello “progettuale” e organizzativo e in maniera più strutturata, dovrai inquadrarti come impresa e iscriverti al registro delle Imprese della Camera di commercio competente e versare i contributi alla cassa Inps adeguata.

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    La partita IVA è sempre obbligatoria?

    Se stai muovendo i primi passi in proprio nel mondo del lavoro autonomo, a determinate condizioni, potrebbe essere utile ricorrere allo strumento della prestazione occasionale.

    Lo dice la parola stessa: l’occasionalità e non l’abitualità è una caratteristica imprescindibile!

    Inoltre:

      • non deve esserci alcun legame di subordinazione con il committente che ha commissionato il lavoro
      • non può riguardare un’attività che già viene svolta in modo professionale
      • non puoi fare pubblicità alla tua attività occasionale quindi non sarà possibile fare annunci pubblicitari anche attraverso una pagina Facebook, Instagram o un sito web

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    Prestazione occasionale: le attività ammesse

    La prestazione occasionale è consentita per quelle attività che prevedono l’erogazione di un servizio o lo svolgimento di un’opera. Esempi: chi si occupa di attività intellettuali, designer, freelancer, o procacciatori d’affari, programmatori che saltuariamente offrono assistenza informatica presso un piccolo esercizio commerciale etc.

    Raggiunta la soglia di 5.000 euro lordi di prestazioni in un anno però scatta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS, con il contestuale obbligo del versamento contributivo sulla quota di reddito eccedente la soglia di 5.000 euro.

    Inoltre, dal 21 dicembre 2021 è in vigore l’obbligo per chi stipula un contratto di collaborazione occasionale ex art. 2222 del Codice civile, di effettuare una preventiva comunicazione all’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territorio.

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