Come aprire un'attività di autoriparazione

Aprire un’attività di autoriparazione

Requisiti, info utili e modalità

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1. Autoriparazione: quali interventi comprende?

Se hai la passione per auto, moto e per i motori in generale, e sei su questa pagina, forse stai pensando di avviare la tua attività di autoriparazione. 

Prima di tutto di diciamo che l’attività di autoriparazione si suddivide in tre diverse attività: 

  • Meccatronica
  • Carrozzeria
  • Gommista

In generale, questi sono gli interventi che svolge chi si occupa di questa attività: 

  • sostituzione, modifica, ripristino e installazione di qualsiasi componente, anche particolare, di veicoli e dei complessi di veicoli a motore;
  • interventi su radiatori, carburatori, pompe di iniezione, benzina e diesel, impianti di climatizzazione, impianti per alimentazione GPL o metano, freni e balestre, impianti frigoriferi, impianti di sollevamento, impianti telefonici e musicali, assetti sportivi e carrozzeria speciale;
  • revisioni veicoli;
  • soccorso stradale.

    2. Quali requisiti servono?

    Come per ogni attività, per poter aprire e poi mantenere aperta l’impresa è necessario rispettare una serie di requisti che saranno:

    • Morali
    • Personali
    • Tecnico professionali (questi dovranno essere posseduti dal responsabile tecnico, continua a leggere per capire chi è questa figura)
    • Strutturali: spazi, locali, attrezzature

    Chi è il responsabile tecnico?

    E’ colui che ha l’abilitazione professionale, deve essere designato per ciascuna unità operativa e deve avere un rapporto di immedesimazione con l’impresa. Può trattarsi del titolare, di un dipendente, di un socio prestatore d’opera, di un collaboratore familiare o di un institore.

    Quali aspetti in materia di sicurezza bisogna valutare prima dell’inizio dell’attività?

    In base alla tipologia di attività che stai decidendo di aprire (meccatronica, gommista o carrozzeria), ai locali, alle modalità e agli strumenti, prima di poter aprire la tua attività dovrai stabilire come comportanti sui seguenti aspetti dal punto di vista della sicurezza:

    • prevenzione incendi
    • inquinamento atmosferico
    • Sorveglianza sanitaria
    • Valutazione impatto acustico
    • Adempimenti testo unico sulla Sicurezza
    • Inquinamento luminoso
    • Prelievi idrici da pozzi extradomestici
    • Scarichi idrici
    • Rifiuti (obblighi documentali, oli minerali usati, pile e accumulatori, pneumatici fuori uso, gestione imballaggi)

    Ti consigliamo quindi di contattare un esperto che ti possa seguire al meglio per questi aspetti dell’attività, non sottovalutarli!

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    Mattia Capozzolo
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    La storia di Mattia

    Da una grande passione per l'elettronica, Mattia nel 2020 ha fondato Dron, un laboratorio di creazione e riparazione per l’elettronica degli strumenti musicali. 

    3. Quali sono gli adempimenti?

    Anche nel caso dell’attività di autoriparazione, per poter aprire la tua impresa dovrai svolgere diversi passaggi.

    Aprire la partita IVA sarà sicuramente uno dei primi, ma a seguire ci saranno anche:

    • Iscrizione al Registro Imprese,
    • Iscrizione all’albo delle imprese artigiane se sei in possesso dei requisiti di cui alla legge 443/85,
    • Iscrizione Inps e Inail
    • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Suap competente indicando il tipo di attività svolta e i requisiti posseduti

    Sappiamo che tutti questi passaggi possono spaventare, ricorda però che noi siamo qui per aiutarti a non sbagliare nulla e a partire con il piede giusto!

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